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domenica 2 novembre 2014

Le fettuccine all'Alfredo sono una tipica ricetta di pasta al burro e parmigiano molto diffusa in America. 
Intanto io non ho cucinato fettuccine, ma ho scelto dei "sacchettini al tartufo", e poi ho usato una variante alquanto arricchita dell'originale Alfredo sauce con panna, aglio e formaggio. Insomma una via di mezzo tra pasta al burro, e una pasta ai 4 formaggi, al sapore di aglio :) comunque una delizia. Se si vuole arricchire ulteriormente aggiungere funghi o o pancetta. 


INGREDIENTI per 2 persone: 
  • 250 grammi di tortellini al tartufo  o altro formato di pasta
  • 1 noce di burro 
  • 1 spicchio di aglio tritato 
  • 250 ml di panna da cucina
  • 75 grammi di formaggio cremoso tipo Philadelphia
  • sale e pepe bianco 
  • 60 grammi di parmigiano 
Lessare la pasta in abbondante acqua salata,
e nel frattempo in una padella soffriggere l'aglio tritato nel burro, aggiungere poi la panna e il formaggio cremoso, cuocere mescolando finchè la crema non inizia a bollire, quindi aggiungere il parmigiano, e aggiustare di sale e di pepe. 
Scolare la pasta e condirla. 




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2 commenti:

Ines ha detto...

STORIA DI ALFREDO DI LELIO, CREATORE DELLE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), E DELLA SUA TRADIZIONE FAMILIARE PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” (“ALFREDO DI ROMA”) IN PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA
Con riferimento al Vostro articolo ho il piacere di raccontarVi la storia di mio nonno Alfredo Di Lelio, inventore delle note "fettuccine all'Alfredo" (“Fettuccine Alfredo”).
Alfredo Di Lelio, nato nel settembre del 1883 a Roma in Vicolo di Santa Maria in Trastevere, cominciò a lavorare fin da ragazzo nella piccola trattoria aperta da sua madre Angelina in Piazza Rosa, un piccolo slargo (scomparso intorno al 1910) che esisteva prima della costruzione della Galleria Colonna (ora Galleria Sordi).
Il 1908 fu un anno indimenticabile per Alfredo Di Lelio: nacque, infatti, suo figlio Armando e videro contemporaneamente la luce in tale trattoria di Piazza Rosa le sue “fettuccine”, divenute poi famose in tutto il mondo. Questa trattoria è “the birthplace of fettuccine all’Alfredo”.
Alfredo Di Lelio inventò le sue “fettuccine” per dare un ricostituente naturale, a base di burro e parmigiano, a sua moglie (e mia nonna) Ines, prostrata in seguito al parto del suo primogenito (mio padre Armando). Il piatto delle “fettuccine” fu un successo familiare prima ancora di diventare il piatto che rese noto e popolare Alfredo Di Lelio, personaggio con “i baffi all’Umberto” ed i calli alle mani a forza di mischiare le sue “fettuccine” davanti ai clienti sempre più numerosi.
Nel 1914, a seguito della chiusura di detta trattoria per la scomparsa di Piazza Rosa dovuta alla costruzione della Galleria Colonna, Alfredo Di Lelio decise di trasferirsi in un locale in una via del centro di Roma, ove aprì il suo primo ristorante che gestì fino al 1943, per poi cedere l’attività a terzi estranei alla sua famiglia.
Ma l’assenza dalla scena gastronomica di Alfredo Di Lelio fu del tutto transitoria. Infatti nel 1950 riprese il controllo della sua tradizione familiare ed aprì, insieme al figlio Armando, il ristorante “Il Vero Alfredo” (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma”) in Piazza Augusto Imperatore n.30 (cfr. www.ilveroalfredo.it).
Con l’avvio del nuovo ristorante Alfredo Di Lelio ottenne un forte successo di pubblico e di clienti negli anni della “dolce vita”. Successo, che, tuttora, richiama nel ristorante un flusso continuo di turisti da ogni parte del mondo per assaggiare le famose “fettuccine all’Alfredo” al doppio burro da me servite, con l’impegno di continuare nel tempo la tradizione familiare dei miei cari maestri, nonno Alfredo, mio padre Armando e mio fratello Alfredo. In particolare le fettuccine sono servite ai clienti con 2 “posate d’oro”: una forchetta ed un cucchiaio d’oro regalati nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani M. Pickford e D. Fairbanks (in segno di gratitudine per l’ospitalità).
Desidero precisare che altri ristoranti “Alfredo” a Roma (come Alfredo’s Gallery o Alfredo alla Scrofa) non appartengono alla mia tradizione familiare.
Vi informo che il Ristorante “Il Vero Alfredo” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza – sezione Attività Storiche di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale.
Grata per la Vostra attenzione ed ospitalità nel Vostro interessante blog, cordiali saluti
Ines Di Lelio

Liana Fabi ha detto...

La ringrazio signora Di Lelio per il suo bellissimo racconto sulle origini della ricetta originale, e per la suggestiva rievocazione storica, . Sono davvero onorata della sua attenzione per il mio blog. Ed anzi mi scuso per avere rivisitato e stravolto la ricetta di suo nonno. Lieta di ospitarla nel mio blog.