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sono la più piccola..di corporatura..ma la più pazzerella!

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domenica 21 maggio 2017

Ultimamente panifico poco, e  di conseguenza rinfresco il licoli ogni 15 giorni circa, alla fine però ne ho accumulato un bel pò e quindi ho voluto provare questa ricetta di Anna Ferna dal Lievitario del Gruppo Facebook La pasta Madre
Ho utilizzato licoli non rinfrescato da una decina di giorni, e ho triplicato le dosi riportate perchè volevo consumare il lievito accumulato. Ho  poi diviso l'impasto in 2 parti prima di stenderlo e ricavare le briochine,  ottenendo 2 teglie di briochine e cornetti. Si preparano in giornata, sono soffici e ottime sia come tali che farcite con marmellata o nutella. Io le ho congelate in dei sacchetti e utilizzate per la colazione scongelandole la sera prima. 

INGREDIENTI: 
  • 100 grammi di esubero di pasta madre o 65 grammi di licoli
  • 100 ml  di latte
  • 300  grammi  farina 0 o 325 grammi se si usa licoli
  • 50 grammi di burro
  • 65 grammi di  zucchero
  • 35 grammi di tuorlo ( io ho usato 2 uova intere nella dose tripla)


Sciogliere nel latte tiepido lo zucchero e il burro, aggiungere poi i tuorli, quindi aggiungere la farina e l’esubero e lavorare il composto per circa 10 minuti.
Lasciare riposare 10 minuti.
Dividere l’impasto in 2 parti e stendere ognuna col mattarello, dividere in triangoli e ricavarne brioche o cornetti.
Messo le 2 teglie nel forno spento con la luce accesa per circa 8 ore, spennellare con del latte e cospargere di zucchero di canna,  quindi infornare nel forno preriscaldato a 200 ° per 20 minuti. 














lunedì 8 maggio 2017

Le stecche di Jim Lahey sono delle ciabatte di pane condito, un tipo di pane dalla crosta sottile e croccante e dalla mollica leggera e con grandi alveoli.  Saporitissime grazie alla superficie spennellata con una emulsione di olio acqua e sale e facilissime da realizzare perchè  invece che impastare gli ingredienti vengono solo mescolati in maniera grossolana con una spatola. 
L'impasto che ne deriverà sarà piuttosto morbido e colloso e poco gestibile, ma è normale che sia così, tanto per formare le stecche basterà dividere l'impasto con il tarocco.  Ma fatemi spiegare tutto in dettaglio: 

INGREDIENTI per 4 stecche: 

  • 250 grammi di farina di tipo forte (sui 300-330W)
  • 450 grammi di farina di tipo 2 
  • 100 grammi di semola rimacinata di grano duro
  • 200 grammi di farina 0 debole
  • 860 grammi di acqua (820 grammi se licoli) 
  • 90 grammi di pasta madre rinfrescata o 60 grammi di licoli o 3 grammi di lievito di birra
  • 22 grammi di sale 
  • 10 grammi di malto d'orzo
  • emulsione di acqua olio e sale grosso


Sciogliere il lievito nell'acqua frullandolo col minipimer, aggiungere il malto, aggiungere le farine e infine il sale mescolando tutto grossolanamente col cucchiaio di legno per pochi minuti. Coprire con la pellicola e lasciare lievitare per circa 12 ore a 22° o per  10 ore a 26 gradi o 7 ore a 28 , o in frigo per 16-18 ore.SI può usare una spia di lievitazione per controllare il raddoppio dell'impasto. 




Alla fine l'impasto sarà gonfiato, presenterà bolle in superficie e sarà ingestibile. Cospargere di abbondante semola il piano di lavoro, rovesciarvi sopra l'impasto e aiutandoci con la semola fare  delle pieghe al pane, quindi coprire a campana e lasciare riposare per 10 minuti.  Porre l'impasto su un canovaccio infarinato, formare una palla e avvolgerla ben stretta nel canovaccio chiudendo il fagotto con delle mollette da bucato, quindi lasciarlo lievitare ancora per 1 o 2 ore.  Riaprire il fagotto e dividere l'impasto con il tagliapasta in 4 ciabatte, che trasferirete sulla leccarda bollente del forno preriscaldato alla massima temperatura. Spennellare con l'emulsione e Infornare, ma dopo 10 minuti diminuire la temperatura a 200 gradi, dopo altri 10 minuti a 180° ed infine  15 minuti mettendo un cucchiaio sulla porta del forno per cuocere con lo spiffero in modo da rendere più croccante la crosta del pane. 



























martedì 2 maggio 2017

Toc in Braide è il nome di una ricetta friulana: si tratta di una polentina cotta nel latte, e servita poi insieme ad una crema di formaggio e ad altri ingredienti come il radicchio, il guanciale oppure funghi o salsiccia. In questo caso ho preferito del radicchio stufato e del guanciale croccante. 
Si può servire anche come piatto unico oppure come primo. 


INGREDIENTI per 3 persone: 

  • 200 grammi di farina di mais
  • 250 grammi di latte
  • 250 ml di acqua
  • 1 presa  di sale
  • 100 grammi di ricotta 
  • 100 grammi di  di caprino 
  • 100 grammi di  Montasio 
  • 150 ml di latte 
  • 100 grammi di guanciale in petali 
  • 3 cespi di radicchio tardivo 
  • olio 
  • 1 spicchio di aglio 
  • sale e pepe
  • ricotta affumicata a scaglie 


Innanzitutto stufare il radicchio: lavarlo e tagliarlo a listarelle, soffriggere l’aglio tritato nell'olio, aggiungere il radicchio, salare pepare e bagnare con poca acqua, quindi chiudere il coperchio e lasciare stufare.


Mettere da parte al caldo il radicchio e intanto, nella stessa pentola appena usata rosolare il guanciale fino a che sarà croccante e poi metterlo da parte.



Preparare la crema di formaggio facendoli fondere in 150 ml di latte, la ricotta col caprino e il Montasio. Aggiungere latte quanto basta  per rendere la crema fluida.

Cuocere la polenta versandola a pioggia in 250 ml di latte e 250 di acqua bollente salata, mescolando bene.
 Versare nei piatti un letto di polenta,  porre al centro 2 cucchiai di salsa di formaggio e condire con radicchio, guanciale e scaglie di ricotta affumicata.